JUVE 98 30/07/2010 ore 23:03 | dal sito federale da Stoccarda, Maurizio Caldarelli
L'Italia fa un importante passo avanti verso la finale degli Europei battendo la Germania (8-6 il finale) al termine di quella che può essere considerata la gara gara più bella del torneo. I ragazzi di Mazzieri, che sabato devono battere l'Olanda o sperare in una vittoria della Germania sulla Svezia per tornare a giocarsi il titolo continentale a distanza di cinque anni, sono riusciti a piegare un avversario ostico all'ottavo inning, mettendo la freccia in una condizione difficilissima, con 1.500 persone che rumoreggiavano sentendo vicina una vittoria storica. La reazione giusta nel momento più difficile, insomma, che ha cambiato il volto di un incontro in cui l'Italia ha battuto più degli avversari (11 a 7), ma è stata troppo sciupona (12 rimasti in base). Più spietata la Germania, che ha messo paura alla nostra nazionale sfruttando due lanci sbagliati di Thiago Da Silva, chiamato a rilevare il partente Cillo, Nel finale però un super Grifantini (quattro strike out in due riprese, di cui tre nell'ultima) ha evitato un ritorno della squadra di casa.
L'attesissima sfida tra Italia e Germania, che meritata di essere raccontata nei suoi momenti salienti, si animava già dal primo inning: Cillo partiva piano e tirava quattro ball al catcher Lutz che, dopo due eliminazioni, correva fino a casa sul gran doppio di Glaser, difficilissimo da gestire essendo uscito subito il cuscino di prima base. La replica azzurra partiva dal bunt vincente di De Simoni, salvo prima dell'arrivo dell'assistenza del terza base. Hughes faceva fuori Granato e Chiarini, ma Mazzanti aspettava la base. Il mancino del Solingen veniva poi punito dal doppio di Ramos Gizzi che spediva nella terra di nessuno davanti all‘esterno sinistro, consentendo ai due compagni di correre a casa. Al terzo la Germania ribaltava la situazione: con Bassel e Lutz fuori, Cillo manda in base gratuitamente Speer e poi subiva tre valide: quella interna di Glaser faceva segnare Speer, quella a destra consentiva il 3-2 di Wulf, che caricava Albanese, che si lasciava cadere la pallina. Nuovo sorpasso Italia al cambio di campo: Hughes pienava tutti i cuscini con due basi ball e con la valida di Chiarini. La secca battuta di Ramos Gizzi faceva segnare il pareggio a Granato e Frady toglieva il partente. Il rilievo Hartinger concedeva la volata di sacrificio a Chapelli per il 4-3 di Chiarini, ma, dopo una base a Mazzuca, faceva battere in doppio gioco Albanese. Al 4° ed il 5° attacco però Hartinger, nonostante il poco controllo, riusciva ad evitare segnature con due uomini in corsia, nel secondo addirittura in seconda e terza. Non ha fallito l'opportunità di tornare in vantaggio invece la Germania ad inizio sesto. Mazzieri e Holmberg chiamavano sulla collinetta Thiago Da Silva. Il sammarinese partiva con una base a Gurhing, in seconda su un lancio pazzo. Con due out, poi, Eddie Martinez trovava un fuoricampo che ridava la voce al pubblico di casa, calcolabile in 1500 spettatori. Ed un homer di Dominik Wulf portava sul 6-4 i padroni di casa, prima di una strepitosa presa di Chapelli, proprio al limite del fuoricampo. La settima frazione azzurra si apriva con Ramos in prima dopo essere stato colpito da un lancio di Hartinger. Il Ct tedesco usciva dal dugout per sostituire il suo uomo - autore di quattro buone riprese - con Hoffschild, che faceva fuori i due battitori affrontati, mentre il catcher pensava ad evitare la rubata del nostro prima base. Ad inizio ottavo uno strike out di Grifantini su Martinez faceva morire in terza Howard. Il match si riapriva improvvisamente a fine ottavo: Angrisano e Santora battevano valido e segnavano su un bunt di Stefano De Simoni che mandava in crisi la difesa tedesca e permetteva di pareggiare, con l'esterno del Cariparma che correva poi a casa sulla valida di Granato sul neoentrato Heilmann, che concedeva poi due basi. La valida di Chapelli valeva l'ottavo punto, Il rilievo evitava altri guai, ma i tedeschi non avevano fatto i conti con Grifantini, che si sbarazzava dei tre battitori affrontati con altrettanti strike out al nono. Poteva esplodere la gioia di Chiarini e compagni, che sabato proveranno a guadagnarsi un posto in finale già nella gara con 'Olanda. Appuntamento a mezzogiorno. E visto quello che è successo venerdì c'è da scommettere su un mezzogiorno... di fuoco.
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